Cinese picchiato, bullo al Campidoglio per scuse
Roma – Uno dei giovani che ieri hanno aggredito Tong Hongsheng, il cittadino cinese di 36 anni, si è recato questa mattina -
accompagnato dal padre – in visita al sindaco di Roma, Gianni
Alemanno, per chiedere formalmente le scuse all’uomo e a tutta la città.
L’operazione al setto nasale E’ stato sottoposto, questa mattina, ad
intervento chirurgico per la riduzione della frattura del setto
nasale Tong Hongsheng.
L’uomo si trova attualmente ricoverato al Policlinico Tor
Vergata. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie se il
decorso post operatorio sarà regolare l’uomo potrebbe lasciare
l’ospedale già entro la metà della prossima settimana.
La terribile aggressione L’aggressione è avvenuta, ieri pomeriggio, nella periferia di Roma,
nel popolare quartiere Tor Bella Monaca, ai danni di Tong Hongsheng. Si tratta di un cittadino cinese
di 36 anni, operaio, moglie e tre figli, ricoverato in ospedale
con il setto nasale rotto ed ferite alla testa. Presi, poco
dopo, gli aggressori: una baby gang di ragazzi della zona, sei
minorenni che prima di pestare l’uomo avrebbe urlato frasi come “cinese di merda”.
Per il gruppo di teppisti non sarebbe la prima
volta: due sono stati riconosciuti da testimoni come autori di
un’aggressione avvenuta giorni fa a due uomini originari della
Costa D’Avorio offesi anch’essi con frasi razziste come “sporchi
negri”.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295370
Da l’Unità solidarietà e vicinanza alla redazione di Liberazione – Sindacale
L’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti de l’Unità esprime tutta la solidarietà e vicinanza alla redazione di Liberazione in lotta per difendere la vita, l’autonomia e il futuro della propria testata.Abbiamo avuto affianco i compagni e le compagne di Liberazione nella battaglia comune per la difesa della stampa di idee e di partito, del pluralismo dell’informazione, dell’autonomia del nostro lavoro. Ci sono stati vicini in momenti difficili per la vita del nostro giornale.Una testata come Liberazione rappresenta una risorsa importante per la democrazia del nostro paese e per la battaglia delle forze progressiste e di sinistra.Questo patrimonio va salvaguardato e rilanciato. Deve essere l’impegno di tutti. Siamo con voi.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79112
Promozioni, vallette e 007 quel pasticciaccio Silvio-Sanjust
Questa non è mica una storia come le altre. E soprattutto questa è una storia su cui bisogna fare chiarezza, senza ombre e senza che rimanga il benché minimo dubbio. Perché riguarda Silvio Berlusconi come presidente del Consiglio, i servizi segreti, la Rai, e molto altro. Ed è una storia che se verrà confermata, darà molti guai al premier, assai peggiori di tutte le intercettazioni, delle battute boccaccesche sussurrate a mezza voce, dei gossip soliti che alla fine non fanno che scaldare troppo un’estate come tante.La racconta ieri Giovanni Valentini su Repubblica, esaminando le carte che sono all’esame del Tribunale dei ministri, al quale è arrivata questa vicenda, e che deve decidere se archiviare oppure no. Sperando che il verbo archiviare non coincida con il verbo insabbiare.Secondo le carte, la storia comincia il 29 settembre del 2003. Silvio Berlusconi è il presidente del Consiglio. Quel giorno tra l’altro è anche il suo compleanno, compie 67 anni. Decide di andare in televisione, in Rai, a reti unificate per illustrare al popolo italiano la sua riforma delle pensioni. Niente di particolare, ma ad annunciare l’intervento del presidente Berlusconi c’è una giovane ragazza che di nome fa Virginia Sanjust di Teulada. Lei ha 26 anni ed è molto graziosa. Berlusconi tornato a Palazzo Chigi si informa sulla ragazza e per ringraziarla chiede a una sua collaboratrice di avere il suo indirizzo per mandarle un mazzo di fiori.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76993
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