Milano – E’ una giornata cruciale per i piccoli partiti. Temono di essere spazzati via dalla nuova legge elettorale per le europee. E si battono con il coltello tra i denti per evitarlo. Senza fare gli schizzinosi guardando alle diverse ideologie i leader delle piccole formazioni tra i quali Riccardo Nencini del Partito socialista, Clemente Mastella dell’Udeur e Paolo Ferrero di Rifondazione comunista si sono ritrovati, tutti insieme, per protestare davanti al Quirinale, a Palazzo Chigi e a Montecitorio. Con loro ci sono anche i verdi, i liberali e molti altri ancora. La protesta è proseguita dentro alla Camera. Ieri il Capo dello Stato con una lettera aveva risposto ai piccoli partiti ribadendo che “si deve evitare l’eccessiva frammentazione ma, al contempo, è necessario tutelare il pluralismo”.
Seduta sospesa Hanno cominciato urlando “democrazia, democrazia”, poi hanno
tirato dalla tribuna sui banchi della presidenza di Montecitorio manifestini contro l’intesa di
Pd e Pdl sulla riforma elettorale per le europee. È la protesta dei piccoli partiti riuniti nel
“Comitato per la democrazia” che ha costretto il presidente Fini a sospendere la
seduta.
I volantini Riproducevano una locandina cinematografica.
Titolo del film “Legge truffa ’09″, regia di Veltrusconi, si legge.
L’immagine è quella di Silvio Berlusconi in bombetta e abito grigio, sullo sfondo il
Colosseo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325935
Febbraio 3, 2009
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«Dal recital – spiega Marco Marzocca – mi sono buttato in una mezza commedia, e certo questo debutto in un teatro importante e nella mia città mi emoziona». È con una sottile preoccupazione che l’attore, conosciuto dal grande pubblico principalmente per la partecipazione alla serie tv Distretto di polizia, presenta il suo nuovo spettacolo, Da giovidì a giovidì in scena al Brancaccio da oggi al 15 febbraio. La storia si snoda nello studio del produttore Stefano Toro (Stefano Sarcinelli), figlio del notaio Raimondo, dove c’è anche un collaboratore domestico, lo sconclusionatissimo Ariel, che non mancherà di combinare disastri di ogni tipo. La trama: una giornata di audizioni organizzata dal produttore che comincia con un inedito Marco Marzocca, nei panni di se stesso che, accompagnato dal suo agente (Max Paiella), propone una sceneggiatura. Segue una carrellata di personaggi interpretati ora da Marco Marzocca, ora dall’eclettico Max Paiella, che daranno vita a continui colpi di scena, rivelando nel secondo atto il complesso rapporto tra il notaio e il figlio. «È proprio la figura del notaio – chiarisce Marzocca – quella a cui sono più legato, si tratta di un personaggio nel quale c’è dentro tanto della mia infanzia, i miei nonni, quelli dei miei amici e tanti professori che amavano ripetere sempre ‘ai miei tempi’ e che ci subissavano con i loro sermoni».Lo spettacolo in due atti gioca continuamente sul rapporto tra teatro e cabaret insistendo sulla diversità specifica tra i due generi.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325892
Febbraio 3, 2009
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