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Da l’Unità solidarietà e vicinanza alla redazione di Liberazione – Sindacale

L’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti de l’Unità esprime tutta la solidarietà e vicinanza alla redazione di Liberazione in lotta per difendere la vita, l’autonomia e il futuro della propria testata.Abbiamo avuto affianco i compagni e le compagne di Liberazione nella battaglia comune per la difesa della stampa di idee e di partito, del pluralismo dell’informazione, dell’autonomia del nostro lavoro. Ci sono stati vicini in momenti difficili per la vita del nostro giornale.Una testata come Liberazione rappresenta una risorsa importante per la democrazia del nostro paese e per la battaglia delle forze progressiste e di sinistra.Questo patrimonio va salvaguardato e rilanciato. Deve essere l’impegno di tutti. Siamo con voi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79112

Settembre 22, 2008 Pubblicato da triestelia | world news | , , , , , , | Ancora nessun commento.

Consumatori in piazza, è sciopero «della pagnotta» – Economia

Uno «sciopero della pagnotta» per tutta la giornata, anche black out di tv, luci e computer, auto ferme in garage e cellulari spenti per almeno tre ore. Questa la protesta organizzata giovedì dalle associazioni di consumatori, Coldiretti, Cgil e Uil in tutte le piazze d’Italia per dire no al carovita che fa soffrire le tasche degli italiani. A Roma la protesta si è svolta davanti al Parlamento. Nel ricordare che una mensilità di lavoratori e pensionati è stata bruciata dagli aumenti già avvenuti e un’altra metà sarà bruciata dall’aumento delle tasse a causa dell’inflazione, le associazioni dei consumatori chiedono un incontro al premier Berlusconi per discutere una serie di proposte. In cima a tutte la richiesta di moratoria di prezzi e tariffe fino al 30 giugno 2009. I generi di prima necessità alimentare quali pane e pasta ma anche la scuola con i prezzi dei libri, i carocarburanti e il fisco pesante sono i temi su cui si chiede l’intervento del governo per tutelare il potere di acquisto delle famiglie. Per la scuola si richiedono tra l’altro sanzioni per quegli istituti e insegnanti che non rispettano i tetti di spesa per i libri di testo mentre sul caro-alimenti si propongono una serie di contromisure tra cui la definizione di panieri regionali o provinciali a prezzi calmierati oppure il ripristino di prezzi amministrati per gli alimenti-base. Sui carburanti si invita il governo a rispettare l’impegno già assunto di una riduzione delle accise e sul fisco si richiede un recupero fiscale, attraverso detrazioni o bonus, per almeno 300 euro a famiglia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79100

Settembre 19, 2008 Pubblicato da triestelia | daily news | , , , , , | Ancora nessun commento.

Birdwatchers-La terra degli uomini rossi – Cinema

Birdwatchers-La terra degli uomini rossi di Marco Bechis sceneggiatura di Marco Bechis, Luiz Bolognesi, Lara Fremderfotografia di Helcio Alemao Nagamine montaggio di Jacopo Quadri con: Claudio Santamaria, Chiara Caselli, Alicelia Batista Cabreira, Abrisio da Silva Pedro, Ambrosio Vilhalva

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78927

Settembre 18, 2008 Pubblicato da triestelia | notizie | , , , , , | Ancora nessun commento.

E l’ateneo con il codice etico si riempie di prof figli d’arte

E pensare che due anni fa l’Università di Bologna si era meritata i titoli dei giornali per la battaglia anti nepotismo. Era stato il primo ateneo italiano a dotarsi di un codice etico con una esplicita norma. Che recitava così: «In caso di carriera accademica si presume nepotismo qualora: (a) vi sia coincidenza o affinità fra il settore scientifico-disciplinare del protettore e quello del protetto; e/o (b) il protetto debba svolgere la propria attività nell´ambito dello stesso dipartimento del protettore». E tanto perché non sussistessero dubbi interpretativi; «Salvo prova contraria, si presume nepotismo l´apparte-nenza del protettore e del protetto alla stessa facoltà». Per protettore si intende «un professore, un ricercatore, o un componente del personale tecnico-amministrativo» che direttamente o indirettamente influisca sulla carriera universitaria di «figli, familiari o conviventi, compresi gli affini».Chissà dov’era il professor Sergio Stefoni quando il codice etico è stato approvato. Eletto preside di Medicina, il docente in questi giorni è al centro delle critiche perché suo figlio Vittorio ha vinto uno dei posti da ricercatore nella stessa facoltà del genitore. «Non ci vedo niente di inopportuno, non lavorerà nel mio dipartimento – ribatte il professor Stefoni mentre sventola i numerosi titoli accademici del suo erede -. A 35 anni guadagnerà 1.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291307

Settembre 18, 2008 Pubblicato da triestelia | internet news | , | Ancora nessun commento.

In scena tutti i colori dello spettacolo

Commedia, cabaret, teatro-canzone, musical, danza, magia: punta sull’intrattenimento leggero di qualità la stagione del teatro Olimpico. E ci punta con la consueta apertura verso la scena internazionale (arricchitasi quest’anno di una fruttuosa collaborazione con Romaeuropa Festival) e l’altrettanto assodata «fiducia» in volti televisivi e cinematografici ben noti al grande pubblico. Tra i dodici titoli in scaletta spicca, infatti, la gustosa proposta di una pièce quale Fiore di cactus di Pierre Barillet & Jean-Pierre Gredy, caposaldo della drammaturgia brillante del secolo scorso che, trasporta sul grande schermo in un celebre film con Ingrid Bergman e Walter Matthau, segna adesso l’esordio teatrale di Eleonora Giorgi, al fianco di Remo Girone in un personaggio «che – spiega l’attrice – somiglia molto alle donne solari, ottimiste, affettuose ma pensanti che ho interpretato al cinema. Ho deciso di accettare questa sfida solo perché credo che il pubblico qui possa riconoscermi per quello che sono sempre stata» (dal 9 dicembre).Nel filone della commedia di carattere, briosa e parodistica, si posiziona pure il nuovo testo di Diego Ruiz Perché mamma… non ci separi, dove menage di coppia e caparbio mammismo italiota si mescolano allegramente, sdoganando quei vizzi e vezzi del Bel Paese che offrono inesauribile materia comica pure a Max Giusti (impegnato nell’inedito Nuova Repubblica), a Maurizio Battista (il suo show si intitola Cari amici miei) e a Dado, strenuo ammiratore di Giorgio Gaber che in Onesto ma non troppo (spettacolo d’apertura) tributa un omaggio al grande cantautore milanese, rivisitandone in modo originale stile e grammatica.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291445

Settembre 18, 2008 Pubblicato da triestelia | notizie italia | , , , , , | Ancora nessun commento.

La ’ndrangheta si unisce ai narcos: 200 arresti tra Italia, Usa e Messico

da MilanoÈ stata una maxioperazione durata quindici mesi, quella che ieri ha portato all’arresto di circa 200 persone, tra Stati Uniti, Messico, Guatemala e Italia. Nel nostro Paese i provvedimenti restrittivi emessi dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria, sono stati sedici 10 dei quali eseguiti mentre altri sei italiani sono stati arrestati a New York. L’indagine ha portato al sequestro di 16 tonnellate di cocaina, 220 chili di anfetamine, 9 di eroina e più di venti tonnellate di marijuana.E ieri un altro duro colpo è stato assestato alla ’ndrangheta: a Pavia è stato arrestato Francesco Pelle, uno dei boss calabresi. Pelle era ricoverato in una clinica della città. Qui lo avrebbero trovato i carabinieri, che l’avrebbero accompagnato fuori dalla clinica su una carrozzella. Pelle, 32 anni, detto Ciccio Pakistan, era latitante dal 30 agosto dello scorso anno ed era ricercato per la strage di Natale a San Luca, in cui rimase uccisa Maria Strangio, moglie di Giovanni Luca Nirta. Proprio l’omicidio di Maria Strangio sarebbe all’origine della strage di Duisburg, decisa per vendetta dalla cosca dei Nirta-Strangio.Per quanto riguarda la maxioperazione antidroga, il gruppo di narcotrafficanti sgominato, denominato «Cartello del Golfo», non si limitava al commercio di stupefacenti: sono state sequestrate anche 116 pistole e 114 auto. Gli arresti in tutto sono stati 332, circa duecento effettuati tra New York, Georgia, Texas e New Mexico.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291324

Settembre 18, 2008 Pubblicato da triestelia | ultime notizie | , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Nel Cile del dopo Pinochet i registi ombra pesano ancora

Forse nessun giornale e nessuna tv ricorderanno l’altro 11 settembre: 35 anni fa a Santiago, dove moriva Salvador Allende travolto dal colpo di stato di Pinochet. Tremilatrecento persone sono state uccise dopo lo sfinimento della tortura. Quasi un milione di cileni hanno preso la strada dell’esilio. Per anni hanno rimpianto da lontano il sogno della democrazia che il piccolo presidente stava costruendo «dalla parte della gente non con la dittatura del popolo». Era un riformista, ecco perché veniva considerato pericoloso. La ragione resiste al tempo; la violenza degli scontri armati alla fine si esaurisce nella sconfitta. L’esempio di Allende poteva diventare devastante. E la Casa Bianca anni 70 si spaventava. Ha risolto con 12 milioni di dollari versati dall’amministrazione Nixon e distribuiti a rivoltosi e killer dal premio Nobel per la pace Henry Kissinger il quale ha preparato con cura colpo di stato e delitti eccellenti per eliminare i generali fedeli alla costituzione. I documenti segreti resi trasparenti da Bill Clinton prima di lasciare Washington, raccontano la storia esemplare di un grande Paese terrorizzato non dal «comunismo» che a parte le marce cubane ha animato guerriglie perdenti ed élites latino americane, ma dall’idea di perdere potere nel sub continente dove gli Usa regnavano da quasi un secolo. È il timore che ha sconvolto il Cile, paese meno latino delle nazioni latine. Serviva una morte preventiva per raffreddare gli entusiasmi degli altri nazionalismi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78905

Settembre 17, 2008 Pubblicato da triestelia | news week | , , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Rosso, impegnato con ironia

Stefano Rosso, appartenente alla cosiddetta scuola romana dei cantautori, famoso grazie alla canzone Una storia disonesta, di cui si ricorda la scandalosa frase «Che bello, due amici, una chitarra e uno spinello», è morto lunedì sera a Roma. Rosso avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 7 dicembre. I funerali si terranno oggi alle ore 10 nella chiesa di Santa Maria in Trastevere. Rosso partecipò nel 1980 al Festival di Sanremo con il brano L’italiano. Tra le sue canzoni impegnate figurano «Odio chi» e «Bologna ’77» dedicata a Giorgiana Masi, ragazza uccisa a Roma durante una manifestazione del Partito radicale. Nato a Roma nel ’48, Stefano Rosso, pseudonimo di Stefano Rossi, si è caratterizzato per i testi ironici, dissacranti e spesso autobiografici e musiche che conciliano la canzone romanesca con il folk americano. Il debutto discografico arriva nel ’69 con un 45 giri inciso con il fratello. Nel ’75 partecipò come chitarrista fisso della trasmissione «Alle sette della sera», condotta da Gianni Morandi L’anno dopo arriva il successo con Una storia disonesta» per cui vinse anche un Telegatto. Negli ultimi anni Rosso aveva ripreso a fare concerti e a pubblicare dischi, spesso live o strumentali per chitarra acustica.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291203

Settembre 17, 2008 Pubblicato da triestelia | news week | , , , | Ancora nessun commento.

Amsterdam, alla scoperta di luoghi noti e nascosti

Nonostante il suo carattere giovane e notoriamente trasgressivo, ha un’aria rilassata che, a tratti, diventa quasi meditativa. Amsterdam sa prendersi il tempo necessario per leggere un libro in un caffè, trasportare bimbi e spesa in bici anche se diluvia, dedicarsi alla silenziosa e colorata crescita dei tulipani (600.000 bulbi tra parchi e giardini) o alla minuziosa manutenzione di una casa galleggiante. A ruota libera: 600.000 bici in circolazione per 743.07 abitanti significa essere liberi da traffico, rumore e smog. Gli olandesi la chiamano «gezelligheid»: si traduce in accogliente, amichevole, socievole e in molti altri modi, ed esprime l’arte di saper rendere intimo, rilassato e godibile qualsiasi momento della giornata. Cogliere questa atmosfera è facile nei «bruine cafés»: antichi pub dagli interni scuri che raccontano secoli di incontri e di fitte conversazioni consumate tra birre, sigarette e partite a carte. Da non perdere l’Hoppe, aperto nel 1670, il minuscolo Oporto, con intagli lignei e lampade in ferro battuto, e il Pilsener Club, inaugurato nel 1893 e da allora rimasto pressoché identico. Gli interni scuri, con il loro alone di mistero, rimandano ai quadri del Seicento, il Secolo d’Oro olandese, e al carattere intimo della luce fiamminga che sapeva riscaldare con poesia e immediatezza qualsiasi frammento di vita.Per farsene un’idea indelebile occorre visitare la rassegna «I Capolavori», nell’ala Philips del Rijksmuseum (www.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291167

Settembre 17, 2008 Pubblicato da triestelia | free news | , , , , , | Ancora nessun commento.